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LETTERA AL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE GELMINI

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Illustre Dott.ssa Mariastella Gelmini,

il Comitato Insegnanti Evangelici Italiani ha accolto con

viva aspettazione la notizia del Suo insediamento alla carica di Ministro dell'Istruzione.

Siamo consapevoli che questa carica comporta un impegno di alta responsabilità in un momento storico non facile e travagliato.

La scuola pubblica statale, come Lei sicuramente sa, è stata da molti anni e da molti governi investita da ripetute riforme, spesso incompiute, che volevano "migliorarla" privandola di risorse fondamentali. Ora più che mai la scuola può essere lo strumento per preservare, trasmettere e promuovere i valori condivisi, che nella nostra Costituzione sono rappresentati dal principio di laicità, e può vivificare tali valori nella pratica quotidiana dell'apprendere e del convivere di tutti i bambini e le bambine, di tutti i ragazzi e le ragazze "senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali" (Art.3 della Costituzione).

Noi crediamo che la scuola pubblica sia un bene da salvaguardare e da difendere. È in particolare nella scuola che le diverse componenti possono convivere e dialogare su un piano di parità ed è la scuola che fornisce gli strumenti culturali e gli alfabeti per "il pieno sviluppo della persona e l'effettiva partecipazione" alla vita sociale e professionale. Tuttavia, rimane ancora molto da fare perché questi valori siano attuati in modo pieno e senza privilegi per gruppi particolari di cittadini a detrimento di altri. Il nostro auspicio è che il Ministro sappia rappresentare, con giustizia ed equità, le istanze di tutti coloro che hanno diritto all'istruzione.

Il CIEI Le augura in tale ottica un buon inizio e proseguimento nei lavori e la capacità di farsi carico dei problemi aperti per la salvaguardia e la difesa del bene pubblico qual è la scuola statale.

Comitato Insegnanti Evangelici Italiani

19 maggio 2008

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