
(Per l’approfondimento dei primi due punti si rimanda agli altri contributi)
- Orientamenti di fondo
○ Visione del mondo e dell’uomo.
Il mondo e l’uomo sono creazione di Dio, che li ha fatti dal nulla per mezzo della sua Parola. Inizialmente molto buoni, sono decaduti a causa del peccato originale e sono conservati dalla Parola di Dio per il giudizio finale e per la restaurazione di tutte le cose.
○ Epistemologia.
II mondo è intelligibile perché Dio lo ha reso tale (cosmo) e perciò possiamo conoscerlo. Le conoscenze (scienze e arti) fanno tutte riferimento a un assoluto: o a Dio, oppure a un aspetto della realtà idolatrato. La conoscenza del mondo fa parte del mandato culturale creazionale e ha come scopo la gloria di Dio. Il timore di Dio è il principio della vera conoscenza. La ragione umana, soggetta al timore di Dio e alla fede, è lo strumento della conoscenza. La conoscenza forma, ma non trasforma l’uomo.
○ Estensione.
La vocazione della scuola cristiana agisce nell’ambito del mandato culturale, offerto a tutti gli uomini nella creazione e preservato dopo il peccato dalla grazia comune di Dio. Il compito della scuola è specifico, diverso e complementare a quelli della famiglia, della chiesa e di altre agenzie educative, non vi si sovrappone.
- Finalità educative
○ Accompagnare la famiglia, titolare dell’educazione, nel compito educativo, fornendo l’istruzione tramite la formazione scolastica. L’istruzione scolastica è solo un aspetto del compito più ampio che spetta alla famiglia. La scuola ha una propria identità e una sfera di autorità, relativi alle vocazioni professionali e alle tecniche che vi si esercitano (scienze e arti).
○ Trasmettere una visione del mondo (cultura) cristiana. Ogni visione del mondo è attingibile tramite sistemi simbolici, il cui apprendimento è necessario per la crescita personale e sociale. La visione del mondo cristiana è la sola in grado di rendere conto della razionalità della realtà e dell’unità della cultura umana. La scuola si occupa sia di trasmettere sia di praticare in modo esemplare la visione del mondo cristiana.
○ La missione dell’insegnamento cristiano è formare lo studente:
- alla contemplazione della bellezza e all’apprezzamento del valore della realtà creata
- all’impegno per la conoscenza come atto di amore per il mondo, in vista della piena realizzazione del piano divino
- alla scoperta della propria specificità e del proprio compito nella vita e nella società, collaborando all’edificazione del Regno di Dio.
- La conversione è opera esclusiva dello Spirito Santo.
- Sistema scolastico
Il progetto, in via di elaborazione, in tutte le sue fasi di realizzazione e di compimento avrà spazi di condivisione e di confronto con tutti coloro che ne condividono le finalità.
Stiamo parlando dell’istituzione di una scuola privata, in ubbidienza al comando divino di governare il mondo per la sola gloria di Dio, e secondo le leggi dello Stato vigenti.
Il principio ispiratore consiste in una fede biblica vissuta personalmente e attivamente dai promotori e da tutti gli educatori coinvolti, maturata nel contesto ecclesiale evangelicale.
Il curricolo si fonda su di una filosofia educativa cristiana. Lo studio, l’elaborazione e la divulgazione della filosofia educativa è un compito in cui tutti gli insegnanti e gli educatori della scuola cristiana sono impegnati, in misura diversa e con diversi esiti.
Una tale scuola sarà rispettosa della laicità e del pluralismo culturale, correttamente intesi. Ciò significa che sarà aperta ad alunni di qualsiasi provenienza sociale, culturale e religiosa, le cui famiglie condividano la filosofia di cui sopra. Non dovrà assolvere compiti di catechesi che sono propri della famiglia e della chiesa; sarà una agenzia sociale con una sua propria sfera di autonomia e di responsabilità differenziata, nondimeno manterrà con le famiglie e con le chiese una stretta relazione, nella misura dell’appartenenza di ciascuna persona a tali realtà.
I proventi economici e finanziari che sosterranno la scuola saranno principalmente privati (genitori, amici, credenti, sponsor a vario titolo), eventualmente integrati indirettamente da contributi pubblici o in forma di finanziamento alle famiglie (bonus studente).
Si darà la massima importanza alla relazione programmatica con le realtà territoriali vicine e lontane: le altre istituzioni scolastiche, gli Enti Locali, le realtà sociali culturali, le associazioni e agenzie educative, le Università in modo da essere inseriti nel dialogo pubblico con le altre istanze, con cui mantenere alto il livello del confronto.
Fonti di riferimento
○ Dieci punti per un progetto educativo cristiano (sito Ciei)
○ Visione del mondo, Educazione – Dizionario di Teologia Evangelica
○ D. I. Smith, J. Shortt, The Bible and the Task of Teaching (La Bibbia e il compito dellinsegnamento)
○ C. Van Til, La visione riformata dell’educazione, (S.d.T.)
○ Giornate teologiche 2005, <LE SFIDE DELLA LAICITÀ> – Documento finale
○ Sovranità di sfere – Dizionario di Teologia Evangelica
○ I principi di uguaglianza e laicità – Art. 3 C.I. ;
○ Il diritto allo studio – Art. 33-34 C.I. ;
○ La libertà di espressione e di insegnamento – Art. 21 C.I.
